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lunedì 9 gennaio 2012

I cani: per alcuni sono animali da macello

Attenzione,le immagini che seguono sono molto forti e potrebbero ledere la vostra sensibilità
Si stima che, in Cina, più di 10 milioni di cani allanno vengono macellati, molti di loro deliberatamente in modo lento e crudele, poichè si crede che più soffrono nel morire e più prelibata è la loro carne, mentre per tutti loro cè la sofferenza di essere allevati stipati in gran numero prima di essere uccisi in una varietà di modi diversi che raramente assicurano una morte veloce ed umana.





tratto da: http://osasapere.it

Quali sono fattori che influenzano il metabolismo?





Il metabolismo è influenzato da molti fattori: il peso, l’età, i cambiamenti ormonali, la menopausa, la dieta, la massa muscolare, lo stress, il funzionamento della tiroide, i fattori genetici e la quantità di attività fisica svolta regolarmente: insomma, tutta una serie di fattori che fanno si che il metabolismo sia diverso da una persona all’altra.
Per quanto riguarda la tiroide: questa ghiandola, è importantissima per un corretto funzionamento del metabolismo, infatti, se la tiroide non produce una quantità sufficiente di ormoni, si sviluppa una patologia chiamata ipotiroidismo, la quale rallenta il metabolismo e facilita l’aumento di peso; quando la tiroide lavora troppo, invece, si ha l’ipertiroidismo che, al contrario, provoca una continua perdita di peso nonostante la persona continui ad alimentarsi in maniera normale.
Lo stress influenza il metabolismo: infatti l’organismo, quando  è stressato, non riesce a smaltire il cortisolo, l’ormone che viene prodotto in condizioni di stress mentale o fisico, provocando un calo a livello metabolico.
Anche l’uso di farmaci può influenzare il metabolismo, soprattutto nel caso di quelli a lungo termine come antidepressivi, ansiolitici, antinfiammatori e antistaminici forti.
Le variazioni ormonali, come la menopausa, sono tra le prime cause del cambiamento del metabolismo; già durante la fase della pre-menopausa, infatti, si verifica una diminuzione della produzione di estrogeni e altre sostanze che provocano un calo nell’attività della tiroide con relative anomalie a livello metabolico.


Tratto da:  http://www.dietaland.com

Pelle grassa? Si può curare con l'alimentazione giusta



Cute sempre lucida, acne e punti neri. Sono questi alcuni degli inestetismi più tipici della pelle grassa, problema molto diffuso soprattutto nel periodo dell’adolescenza, ma non solo. Di base ci sono sicuramente diversi fattori scatenanti: può esserci una predisposizione genetica, uno squilibrio ormonale (causa tipica giovanile) o magari un’alimentazione non molto corretta. La pelle, infatti, è davvero lo specchio della nostra salute e di conseguenza anche della nostra dieta.

La pelle si manifesta unta e oleosa a causa di un’attività eccessiva delle ghiandole sebacee, che spesso può essere collegata a una maggiore concentrazione di un enzima (5-alfa), che influenza proprio il lavoro del testosterone. Detto ciò bisogna un po’ capire come mai il nostro corpo produce sebo in eccesso. Sicuramente lo stile di vita è un buon indicatore. Ci sono, infatti, molte abitudini sbagliate come non rimuovere il make up in modo corretto, che può soffocare la pelle e scatenare una reazione infiammatoria, fumare o magari mangiare cibo spazzatura in quantità.

Cibi da favorire

È importante consumare molta frutta, verdura e yogurt, per aiutare il regolare transito intestinale. In linea di massima, sarebbe opportuno prevedere una dieta disintossicante per eliminare le tossine presenti nel corpo. È quindi bene bere molto, per idratare la pelle, consumare cereali integrali, latticini, ricchi di vitamina B (soprattutto B6 e B2). È indicata anche l’assunzione di lievito di birra. Potreste prenderlo fresco (anche se non è molto piacevole) o acquistare un integratore in pastiglie. Una piccola dose quotidiana dà ottimi risultati anche in caso di capelli grassi. In alternativa, fa molto bene anche olio di germe di grano, fonte di vitamina B6.

Cibi da evitare

Vanno eliminati dalla propria dieta o assunti con moderazione tutti i cibi contenenti eccitanti, come la caffeina. Quindi addio al caffè, ma anche alle bibite gassate, dalla cola all’aranciata, il tè (sì però a quello verde) o la cioccolata. È bene limitare gli alimenti molto grassi e ricchi di sali, come i salumi o gli insaccati in generale, i fritti, e di zuccheri, come i dolci industriali. Buona regola è moderare il consumo di proteine animali, per favorire una dieta vegetariana.

Tratto da: http://www.dietaland.com

Farmaci con paracetamolo: rischio asma e allergie per i bambini



L'assunzione di paracetamolo - sostanza che si trova in molti antidolorifici in genere somministrati per tosse, raffreddore e febbre -  può essere associata nei bambini allo sviluppo di asma e allergie. Questo è quanto emerso da uno studio  della Otago University di Wellington pubblicato sulla rivista Clinical and Experimental Allergy.

"La scoperta principale - ha spiegato Julian Crane, lo scienziato che ha coordinato lo studio  - è che i bambini che hanno utilizzato il paracetamolo prima di aver compiuto 15 mesi (il 90 per cento) hanno il triplo di probabilita' in piu' di diventare sensibili agli allergeni e il doppio di probabilita' in piu' di sviluppare i sintomi come l'asma a sei anni rispetto ai bambini che non hanno utilizzato il paracetamolo. Tuttavia, allo stato attuale - ha continuato Crane - non sappiamo il perche' di questo. Abbiamo bisogno di studi clinici per verificare se queste associazioni siano causali o meno, e per chiarire l'impiego comune di questo farmaco".
Il problema, secondo lo studioso, è che “il paracetamolo e' stato dato molto liberamente ai bambini piccoli”.


Tratto da: http://www.informasalus.it

mercoledì 4 gennaio 2012

Abbuffate natalizie? Depuriamoci con il tè rosso

Il rooibos, chiamato comunemente tè rosso, è ideale per depurare l'organismo dopo le abbuffate delle festività natalizie. Il tè rosso contiene infatti alcune sostanze in grado di favorire, in maniera naturale, il processo di digestione.

A confermarlo è uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Phytomedicine da un gruppo di ricercatori spagnoli che hanno constatato come alcune sostanze proprie del rooibos siano in grado di favorire l'attività del fegato nell'eliminazione delle sostanze indesiderate o assunte in maniera eccessiva durante le feste.

Il rooibos ha infatti un'alta concentrazione di polifenoli, antiossidanti vegetali,  responsabili di un abbassamento del livello del colesterolo e dei trigliceridi nel sangue, di un’azione protettiva nei confronti del fegato e di una nuova e maggiormente efficace regolazione del metabolismo.

“Una bevanda come il tè Rooibos – ha spiegato il ricercatore INRAN (Istituto Nazionale per la Ricerca degli Alimenti e la Nutrizione) Mauro Serafini - può aiutare nella digestione dopo i pranzi e i cenoni natalizi. Grazie alla sua azione antiossidante, aiuta a ridurre lo stress indotto dal pasto, aiutando durante il processo digestivo. Il suo basso contenuto calorico, l’assenza di caffeina, le sue proprietà organolettiche uniche fanno del Rooibos l’alleato ideale per rimettersi in forma e depurare l’organismo appesantito dalle abbuffate natalizie”.

Il rooibos, di origine africana, è facilmente reperibile in Italia nelle erboristerie, nei negozi di prodotti naturali e nelle botteghe del commercio equo e solidale.

di Alessia Ferla

Tratto da: www.informasalus.it

Vaccini sperimentati su bambini poveri: in Argentina muoiono 14 neonati

Un tribunale argentino ha condannato l'azienda farmaceutica Glaxo Smith Kline (GSK) e a due suoi medici a pagare un risarcimento di 180mila euro per la sperimentazione di vaccini su dei neonati di famiglie povere. I test sono costati la vita a 14 piccoli. Gli esperimenti sono stati effettuati tra il 2007 ed il 2008 in tre città del nord ovest del Paese.

La multinazionale americana aveva contattato alcune famiglie molto povere per proporre la sperimentazione di due vaccini sui loro neonati. I due composti sarebbero serviti per contrastare la polmonite acquisita e l’otite acuta. Nei mesi successivi alla sperimentazione 14 neonati sono morti.

Il laboratorio ed i due medici hanno opposto ricorso ad una prima sanzione. Oggi, tuttavia, il giudice Marcelo Aguinsky l'ha confermata ribadendo le indagini del Dipartimento nazionale su medicine, alimenti e tecnologie mediche (Anmat) secondo cui gli esperimenti sono stati effettuati con numerose irregolarità.

La GlaxoSmithKline ha reso noto in un comunicato che farà appello anche per questa sentenza in quanto le famiglie coinvolte “erano a conoscenza degli esperimenti come prevede la legge” e che, tra Argentina, Panama e Colombia, ne sono stati già realizzati per lo stesso scopo “circa 14.000”.

 di Alessia Ferla
Tratto da:  http://www.informasalus.it

Chewing gum: ingredienti pericolosi per la salute

Il famigerato Chewing gum, che in italiano viene chiamato anche “Gomma da masticare” o “Gomma americana”, è un prodotto venduto con successo praticamente in tutti i Paesi del mondo. A consumarlo sono adulti, anziani e bambini.


Ma quando masticate una gomma, sapete davvero cosa avete messo in bocca?


Le gomme da masticare sono entrate prepotentemente nella nostra vita quotidiana ed il fatto che vengano fatte consumare anche ai bambini indica quanto poco i consumatori ne sappiano di questi prodotti considerati “dolciari”. I Chewing gum sono, infatti, da tempo additati come pericolosi per la salute umana a causa di alcuni ingredienti tossici in essi contenuti.

Tra le componenti delle gomme da masticare vendute nei banchi dei supermercati e comunemente consumate da grandi e piccini ci sarebbero, difatti, delle sostanze chimiche dai possibili effetti negativi sull’organismo umano.

L’utilizzo della gomma come prodotto da masticare risale a tempi antichissimi. Già i Maya abitualmente consumavano palline di gomma dette “Chicle”, che non andavano mangiate ma solo masticate. Fu però William Semple, americano, a brevettare la ricetta del Chewing gum moderno. Correva l’anno 1869. Da allora ad oggi la ricetta è cambiata ben poco ma la diffusione del prodotto ha raggiunto proporzioni globali.

Di certo anche voi avrete masticato una gomma almeno una volta nella vostra vita o, molto probabilmente, più di una volta. Ma sapete con quali ingredienti vengono preparati i Chewing gum?



I Chewing gum sono dei prodotti a base di gomma, contenenti anche zucchero (o altri dolcificanti), additivi, aromi vari ed alcune sostanze chimiche. Tra quelle ritenute potenzialmente pericolose per la salute umana ci sono:

1. l’Aspartame, un dolcificante artigianale, tossico per gli esseri umani e cancerogeno;

2. l’Acetato di vinile, base della colla vinilica, anch’esso ritenuto cancerogeno;


3. il Fluoruro di sodio, causa tra le altre cose di osteoporosi e squilibri ormonali;

4. la Gomma, impossibile da digerire per l’essere umano;

5. alcuni coloranti artificiali, considerati causa dell’insorgenza di neoplasie della vescica.

Lucia D'Addezio

 tratto da: http://www.benesserevillage.it